Dal 23 al 25 febbraio u.s. si è svolto a Castel Gandolfo (RM) il congresso internazionale Crossing the Borders.

La coesistenza è stata il filo conduttore del convegno, organizzato da PsiCom e Sapienza Università di Roma, in simultanea in Italia, Brasile e Burundi.

Tanti gli interventi di grande interesse e profondità, con relatori internazionali aperti a tessere dialoghi e intrecci tra competenze e culture differenti.

E’ stato un gran piacere partecipare a Crossing the Borders. In particolare al panel Coesistenza e perdono condotto da Alessandra Talamo, Full Professor in Social Psychology alla Sapienza di Roma.

Un’occasione per condividere la declinazione pratica del perdono, inteso secondo il metodo My Life Design, nei percorsi dedicati alle persone detenute.

La coesistenza, nel contesto della giustizia, ha varie prospettive. La persona che ha commesso un reato deve coesistere col peso di ciò che ha fatto; si trova poi a coesistere con perfetti sconosciuti, nella reclusione, in condizioni di prossimità e privazioni talvolta estreme.

Dall’altra parte, chi ha subito il reato attraversa la coesistenza con il senso di ingiustizia, di rabbia, di dolore. Qui il perdono, nel rispetto dei tempi di cui questo processo necessita, può divenire uno strumento per andare oltre. Talvolta anche per trasformare un dolore e una perdita grandissimi in qualcosa di bello. Come ha fatto, ad esempio, la nostra Ambasciatrice del Perdono, Lucia di Mauro.

Per invitare i partecipanti a un’osservazione diretta, abbiamo proiettato il cortometraggio “Liberi Dentro“, del regista Alessandro Feira Chios, girato durante il progetto pilota di Liberi Dentro nel carcere di Milano Bollate.

Altre testimonianze sono state molto incisive.

Camillo Regalia, Direttore del Centro Studi dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, ha approfondito il costrutto del perdono, oggetto di vastissima letteratura scientifica. Nonchè della ricerca avviata insieme proprio su Liberi Dentro. Ha poi condiviso le esperienze personali di Gemma Calabresi e Benedetta Tobagi.

Luciana Delle Donne, con cui da anni ci piace collaborare in ambito di giustizia, ha raccontato l’economia circolare e rigenerativa di Made in Carcere.

La professoressa Talamo ha poi introdotto il tema dei conflitti armati, per analizzare il perdono in contesti di massa, quando la popolazione di un’intera nazione vede venir meno i valori essenziali dell’esistenza, negati e violati dagli uomini stessi.

Sullo stesso tema è intervenuto Mathieu Fabrice Evrard Bodobo, Vicario Generale di Bangui, Repubblica Centrafricana. Nel suo paese, scosso da conflitti interni che hanno portato morte e distruzione, i rappresentanti delle principali religioni stanno tentando di avviare un processo di perdono e di pace.

Un sentito grazie alla professoressa Talamo per l’invito a questo panel di gran valore e a tutti gli organizzatori del Congresso Crossing the Borders in onore di Simonetta Magari, occasione di incontro e confronto su temi sociali di grande importanza.

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