Giornata Internazionale del Perdono 2020

“Natural Heritage” Giornata Internazionale del Perdono 2020
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ANTEPRIME ONLINE – ITALY IS CALLING

giovedì 21 maggio, ore 19.00
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Vandana Shiva: fisica quantistica ed economista ambientalista, tra i maggiori esponenti dell’ecologia sociale, vincitrice del Right Livelihood Award, premio Nobel alternativo per la pace

Lucio Cavazzoni: imprenditore vocato da sempre alla sostenibilità ambientale, al cibo biologico e al fairtrade, cofondatore del gruppo Goodland

Daniel Lumera: ideatore della Giornata Internazionale del Perdono e del metodo My Life Design®

Modera: Tommaso Perrone – direttore editoriale di Lifegate

domenica 24 maggio, ore 20.30
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Tara Gandhi: nipote del Mahama Gandhi e vice-presidente del Kasturba Gandhi Memorial Trust

Daniel Lumera: ideatore della Giornata Internazionale del Perdono e del metodo My Life Design®

GIOVEDÌ 28 MAGGIO, ORE 19.00

 

Alex Bellini: esploratore e attivista di fama internazionale, che tiene alta l’attenzione del grande pubblico sull’emergenza ambientale

Francesca Urso: ambientalista e co-ideatrice del progetto 10rivers1ocean

Daniel Lumera: ideatore della Giornata Internazionale del Perdono e del metodo My Life Design®

Il tema della Giornata Internazionale del Perdono 2020 si è rivelato molto attuale e la nostra relazione con il Pianeta che ci ospita è quanto mai al centro di importanti scelte che si devono prendere in un momento così delicato.

Può esistere un nuovo paradigma per affrontare le tematiche ambientali e l’interconnessione tra tutte le forme di vita?

Di questo parleremo insieme a ospiti di fama internazionale in tre dialoghi di anteprima alla Giornata che si terrà in Campidoglio il 24 Ottobre p.v.

Tre appuntamenti che vogliono essere un omaggio alla vita, alla Natura come madre e maestra, al nostro ambiente esterno con il quale possiamo e dobbiamo riscoprire una nuova armonia e una riflessione sul nostro ambiente interno come specchio e motore di tutto questo.

 

La Giornata Internazionale del Perdono 2020 è patrocinata da:
Medaglia del Presidente della Repubblica
Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo
Assessorato alle Politiche del Verde, benessere degli animali e rapporti con la cittadinanza attiva nell’ambito del decoro urbano di Roma Capitale
ANAB architettura naturale – Associazione Nazionale Architettura

Esiste un legame indissolubile tra ambiente esterno e ambiente interno, ciò che esiste fuori è prodotto di ciò che abbiamo dentro, della nostra intimità, delle nostre credenze e delle nostre convinzioni. Una risposta costruttiva e inclusiva alle violenze ambientali che la nostra specie sta agendo è possibile partendo dal nostro senso di Identità, dalla consapevolezza di noi stessi. Possiamo scegliere di essere sorgente di Vita, di progettualità, di cambiamento per un bene comune che riconosciamo, finalmente, come fatto imprescindibile per la qualità della nostra esistenza, della nostra felicità ed evoluzione. È questo lo sguardo che portiamo durante la GIP, costruiremo un ponte tra antiche filosofie e scienze moderne per una rivoluzione verde che mette al centro la parola Consapevolezza.

Daniel Lumera, ideatore della Giornata Internazionale del Perdono

GIP 2020 – Natural Heritage
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Roma, Campidoglio – 24 ottobre 2020

Il Perdono come ponte tra l’ambiente interno e l’ambiente esterno dell’Essere umano

Riscaldamento globale, scarsità delle risorse naturali, inquinamento del pianeta sono temi e urgenze all’ordine del giorno, oggetto di dibattito in svariati convegni, analizzati dai migliori scienziati mondiali e portati nelle piazze anche dai più giovani.

L’ambiente si deteriora a causa dell’azione umana come mai prima d’ora e questo impatto genera al contempo nuovi squilibri, su scala locale e globale. Il concetto di interdipendenza è, in questo ambito, più evidente che mai.

C’è uno sguardo nuovo e utile che si può portare? C’è un passaggio che noi possiamo fare per attivarci in modo veramente consapevole? Può esistere un nuovo paradigma?
La natura ci accompagna da sempre, ma nella nostra storia evolutiva si è creata una frattura e ci siamo sentiti padroni del pianeta che ci ospita e non una parte di esso, che deve vivere in sintonia con tutte le altre. Questa separazione da dove trae origine?

Siamo a un bivio, in cui dobbiamo comprendere come ci vogliamo muovere: sfruttare la natura indiscriminatamente oppure trasformarci nei garanti di un equilibrio molto delicato, in cui tutte le forme di vita sono profondamente interconnesse. Occorre un salto di consapevolezza, una rivoluzione interiore come prima cosa: una rivoluzione della coscienza.

L’emergenza ambientale è una delle manifestazioni della vera crisi odierna, quella dell’identità dell’essere umano e un approccio consapevole a questa crisi richiede in primis l’evoluzione dell’Essere e della sua consapevolezza.