Questo il coraggioso titolo della giornata di studi a cui abbiamo partecipato, organizzata nella Casa di Reclusione di Padova dalla Confederazione Nazionale Volontariato e Giustizia.

Ricchissimo il programma, pieno di approfondimenti su tutti gli ambiti della giustizia, da quello normativo a quello più profondamente umano, di spunti di riflessione e di studio.

Diventeranno patrimonio prezioso per i nostri Volontari dell’Area Giustizia e per tutti coloro che sentono di esplorare queste tematiche, a cui nessuno può sentirsi estraneo.

Si è parlato dei progetti di prevenzione per i ragazzi che diventano anche di restituzione per chi sconta pene per reati gravissimi, proprio come discusso alla tavola rotonda sulla Giustizia nella recente Giornata Internazionale del Perdono.

Della miopia di una strategia meramente punitiva, che, statistiche alla mano, NON FUNZIONA, oltre ad essere moralmente discutibile. Della errata percezione degli indici della criminalità, alimentata da certi canali di “dis-informazione”, che puntano più alla spettacolarizzazione dei reati che non a creare consapevolezza.

Bellissimo l’intervento a tal proprosito di Gad Lerner, che ha citato il celebre antropologo Lévi-Strauss: “Espellere chi sbaglia dal corpo sociale farebbe orrore a quelle che definiamo cività primitive“.

Ci siamo sentiti molto “a casa” anche quando è stato toccato il problema della identificazione con un disagio, una malattia, un reato. Tema a noi caro, trattato nei percorsi di educazione alla consapevolezza che portiamo avanti, nei quali si fa distinzione tra la persona, sempre meritevole di dignità in quanto essere umano, in quanto vita, e le sue azioni e comportamenti, di cui è responsabile, ma che costituiscono solo una parte di quella persona.

Anche il tema della necessità di unire, anzichè separare, è stato ricorrrente nei vari interventi.

Unire il digitale a cui i nostri ragazzi sono abituali, senza demonizzarlo o vietarlo, all’ascolto autentico dei loro bisogni. Unire le forze per fare rete, dentro e fuori dal carcere. Unire professionalità e fragilità, perchè anche grazie alle nostre inquietudini possiamo entrare in contatto profondo con l’altro. Unire regole e senso di umanità, per una società migliore e anche più sicura.

Ecco il link ufficiale della registrazione completa dell’evento:

Registrazione audio-video della Giornata nazionale di studi “La tenerezza e la Giustizia” (Casa di Reclusione di Padova, 19 maggio 2023)

Un grazie di cuore a tutti gli organizzatori di questa Giornata così preziosa, curata da Ornella Favero, instancabile Direttrice di Ristretti Orizzonti, coordinata da Aldolfo Ceretti, Professore ordinario di Criminologia all’Università di Milano-Bicocca, alla Direzione della Casa di Reclusione di Padova e a tutto il personale civile e di Polizia per l’accoglienza e la profesisonalità!

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