“In questo nuovo incontro di Liberi Dentro nel carcere di Bollate entriamo subito nel vivo, ormai il gruppo è rodato.

Accompagnate dalle slides, esploriamo vari spunti di riflessione.

La respirazione.

So-stare.

La capacità negativa ed il principio per cui nel negativo c’è sempre il seme del positivo.

La libertà come scelta.

Manuela (Zavan) conduce la spiegazione e ascoltarla è sempre una grande sensazione di “nutrimento” per me. Mi piace riportare qualche sua suggestione:

E ancora:

Alla pratica meditativa poi, tutti partecipano con intensità. Alla fine, c’è desiderio di esprimere il proprio sentire e sono preziose le testimonianze di ciascuno.

Guardiamo un video, “Il samurai e la mosca”. Nasce un confronto sul fatto che il protagonista fosse tormentato dai pensieri e solo quando smette di combatterli accade una trasformazione.

Concludiamo poi con una pratica della gratitudine incondizionata. Ci sono diversi scambi al termine, partono spontaneamente, ciascuno è molto chiaro nell’esprimere cosa la pratica gli ha fatto sperimentare.

Invitiamo ad annotare nel proprio quaderno le sensazioni provate, sarà prezioso rileggerle a fine percorso, per ripercorrerlo e vedere cosa è cambiato.

Il mio ‘sentire’.

Tra l’incontro della scorsa settimana e questo c’è stata molta intensità: nel sentire mio personale, in quello tra me, Linda e Manuela. Oggi ci siamo incontrate nel parcheggio prima del solito, ci siamo permesse un tempo per confrontarci, per la prossimità che ci riguarda, per essere sempre più attente, per muoverci al meglio.

Anche gli scambi con alcune delle persone detenute sono stati intensi.

Quante parti di noi stesse emergono in un percorso come questo! Quante possibilità di esprimere ciò che proviamo che, magari, in altri contesti non esprimeremmo mai… Mi sono sentita commossa e grata allo stesso tempo perché questo è il senso di ciò che siamo venute a fare qui, secondo me, e cioè permettere e permetterci realmente prossimità. Nella condivisione autentica, sincera, senza pretese di sapere nulla delle nostre reciproche vite ma vivendo solo ed essenzialmente il momento presente.

E’ bellissimo questo incontro fra individui che non si conoscono, che vivono situazioni diverse per appartenenza di cultura, di nazione, di vissuto, di coscienza, ma che oggi, nella presenza, hanno “richiamato” la prossimità che dovrebbe essere il senso dell’esistere insieme.

Provo dispiacere per chi non può sperimentare un percorso come Liberi Dentro a Bollate. Perché non riusciamo a portarlo ovunque?

Durante la meditazione, mi sono permessa di entrare totalmente nella pratica. Sono scese lacrime, quelle che non sono né di dolore né di gioia ma di profondità, di brevissimi istanti dove ti ri-trovi.

Sono grata per questo Servizio che ho l’onore di poter offrire. Comunque vadano le cose, sono grata per una giornata come è stata questa per me; continuerò a mettermi in gioco perché sono anche io parte di questa società, di tutta questa nostra società.”

Rita Spreafico

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