Inauguriamo il diario di bordo del nuovo progetto Liberi Dentro nel carcere di Bollate!

Per tre mesi le volontarie dell’Area Giustizia Linda Ammendola e Rita Spreafico, ultimata la formazione specifica, affiancheranno Manuela Zavan in questo percorso.

Potremo seguire le loro riflessioni e condivisioni grazie a questo diario di bordo, che accompagnerà l’intero progetto.

Anche questo è un modo per creare ponti di connessione tra il “dentro” e il “fuori“. Dentro e fuori le mura di un carcere, così come noi stessi.

Facciamo quindi tutti il tifo per questo progetto, nato proprio nel carcere di Milano Bollate nel 2018 e da allora realizzato in altri istituti, come percorso di consapevolezza, responsabilità e libertà.

Il fine? Rendere il tempo della pena un tempo utile e costruttivo, di trasformazione, a beneficio delle persone detenute, dei loro familiari, degli operatori e di tutta la comunità.

Il 70% delle persone che scontano una pena meramente detentiva torna a commettere reato, al termine della stessa. Chiaro indice che non funziona… Questi percorsi mirano quindi a dare un contributo concreto, mediante un approccio di giustizia consapevole.

Ascoltiamo Linda e Rita!

La nostra prima giornata è stata un’esperienza unica. Abbiamo presentato il progetto nelle varie sezioni del carcere, anziché radunare tutti insieme. Questo ci ha permesso di entrare meglio in contatto con le persone detenute e sentirle in modo profondo. E’ stato straordinario ascoltare le loro riflessioni, motivazioni, obiettivi.

Ciò è stato reso possibile grazie al prezioso supporto di Simona Gallo, l’educatrice che seguì il progetto pilota di Liberi Dentro a Bollate del 2018. Ha condiviso gli effetti positivi che aveva riscontrato nelle persone coinvolte nella scorsa edizione. Tra questi, la capacità di trasformare i conflitti in preziose opportunità di crescita personale, grazie a pratiche come la meditazione. Questo progetto, infatti, non si limita a influenzare positivamente le persone detenute, ma, attraverso un lavoro sulle emozioni e la consapevolezza, impatta anche sulle persone che entrano in contatto con loro (familiari, personale di polizia e civile). Le sfide relazionali sono una parte inevitabile della vita di tutti.

Linda Ammendola

Per me è stata una giornata molto particolare. Ero libera dalle “prime impressioni” avendo già sperimentato in passato l’ingresso in carcere, mi sono lasciata guidare dal sentire senza alcuna aspettativa, senza nessuna forma di giudizio. Ho sperimentato, come in passato, questa sensazione di mondo parallelo, di mondo fuori dal mondo o, mi sono chiesta di nuovo, siamo noi fuori dal mondo?

La realtà di Bollate è unica in Italia. Le cose però possono migliorare anche per altri istituti penali. Di sicuro le persone fanno la differenza. L’educatrice che è stata con noi, ad esempio, mi ha dato la sensazione di essere persona che ama il proprio lavoro e che lo fa con dedizione.

Vedremo nel divenire quanto mi saprò mettere in gioco per essere davvero a servizio non solo di chi è ristretto, ma anche di me stessa, nello scambio continuo di un divenire nuovo che può avvenire solo nella relazione con l’Altro. 

Rita Spreafico

4 Comments

  • Giorgio
    Posted Novembre 1, 2023 12:31 pm 0Likes

    Grazie per poter leggere queste testimonianze.
    Riempiono il cuore di gioia e amore, condivisi con chi opera sul posto.
    Tre anime splendide e generose.
    Vi abbraccio con Amore
    Giorgio

    • admin
      Posted Novembre 1, 2023 1:22 pm 0Likes

      Grazie Giorgio!
      Riporteremo il tuo messaggio a Manuela, Linda e Rita 🙂 e venerdì potrai leggere il secondo capitolo del Diatio di bordo di questo progetto.

  • patrizia calderone
    Posted Novembre 1, 2023 8:32 pm 0Likes

    Grazie per quello che fate!!! ♥️

Leave a comment